Prato manutenzione e cura estiva

Se l’erba tagliata è corta, sottile e ben distribuita sul prato, essa funge da concime naturale. Con l’arrivo del caldo estivo funziona anche da pacciamatura, restituendo e conservando una minima idratazione al terreno e un’equilibrata azione fertilizzante. I residui di erba tagliata contengono azoto, fosforo e potassio in rapporto 8:1:5 che passando nel terreno diminuiscono il fabbisogno di concime. Attenzione però: la pacciamatura di sfalcio è una pratica da gestire con attenzione e da lasciare ai periodi più asciutti in terreni leggeri. C’è infatti il rischio che si crei un eccesso di umidità con conseguente formazione di muschio e muffe.

In estate, soprattutto nella prima parte, il prato cresce rapidamente e assorbe molte sostanze nutritive. Se il trasferimento di azoto, fosforo e potassio non avviene con la pacciamatura può servire un fertilizzante (soprattutto azoto e fosforo in primavera). Attenzione però: il terreno deve arrivare all’estate già sufficientemente ‘ingrassato’ nella sua struttura perché dare troppo concime in estate o darlo troppo spesso può causare un accumulo di sali e rivelarsi dannoso.

Giugno, a cavallo tra primavera ed estate, è il periodo in cui si trapianta il tappeto erboso in rotoli, che serve anche per sostituire chiazze di erba essiccata. Il procedimento è questo: una volta eliminata la parte malata, si prepara il terreno vangato e concimato e si posano le zolle di prato comprate o prelevate da un’altra zona del prato (il prelievo si fa con un badile avendo cura di sollevare lo strato erboso con almeno 7-8 cm di terra sottostante).

L’estate è più degli altri il periodo in cui al prato servono quotidiane distribuzioni di acqua. Le ore più indicate per annaffiare sono quelle del primo mattino o del tardo pomeriggio-sera. Vanno evitate le ore più calde con il sole a picco perché, oltre allo schock termico, le gocce d’acqua potrebbero causare un effetto lente e ustioni alle foglie.

È buona cosa far riposare l’acqua in un bidone o nell’annaffiatoio prima di usarla perché prenda la temperatura dell’ambiente e si depositino calcare e impurità. Per eliminare il calcare si può anche usare l’espediente di aggiungere della torba all’acqua prima dell’uso. Al prato in estate servono indicativamente 4-6 litri al giorno d’acqua per ogni metro quadrato. In un giardino dove sono presenti anche arbusti, siepe e piante la quantità sale notevolmente. È parecchio, ma ricordate che le piante erbacee sono costituite per l’85-90% d’acqua.

Prato manutenzione e cura autunnale

L’autunno, assieme alla primavera, è periodo di semina del prato. Il momento migliore va da fine settembre a fine ottobre, prima che le temperature scendano troppo. L’autunno è anche il momento della trasemina del prato, che serve a conservare un manto verde anche in inverno. La semente più usata per questa operazione è il lolium perenne, che va sparso tra l’erba e innaffiato in abbondanza se la pioggia si fa desiderare.

Anche in autunno è bene fare la concimazione del prato, ma in questa stagione va data la precedenza al potassio (anche a lento rilascio) che darà il giusto nutrimento all’erba nella fase di riposo invernale. Cosa molto importante in autunno è rimuovere dal prato eventuali foglie cadute dagli alberi usando un rastrello o un soffiatore. Se le foglie tolgono la luce all’erba c’è il rischio che questa ingiallisca o che possa marcire.

FONTE: IDEEGARDEN.IT

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